Composizione e Stile
La figura femminile è ritratta frontalmente e a mezzo busto, immersa in uno sfondo blu notte profondo e strutturato. L’abbigliamento gioca su netti contrasti geometrici e grafici in perfetto stile Pop Art: indossa un abito damascato blu con un ampio colletto dorato a motivi geometrici, mentre la testa è avvolta da un fazzoletto realizzato a collage con frammenti di carta dai tocchi arancioni e turchesi.
Il Volto e la Negazione della Vista
Il fulcro dell’opera risiede nel volto azzurro-ghiaccio della donna, volutamente svuotato di lineamenti reali e privato del naso, assumendo un aspetto etereo e universale. Le labbra sono appena accennate da un ritaglio di giornale, ma il vero elemento di rottura è la barriera tridimensionale applicata sugli occhi: una fitta matassa di fili o rametti scuri e rigidi che taglia orizzontalmente il viso.
Significato Sintetico
Questo inserto materico sbarra fisicamente la vista, traducendo alla perfezione il titolo dell’opera. Rappresenta una cecità volontaria, un atto di rifiuto e autodifesa psicologica nei confronti di una realtà esterna diventata troppo dolorosa o opprimente da guardare.
