Gelosa della mia sensualità nasce da una riflessione profonda sulla libertà e sulla percezione del corpo femminile. L’opera prende le distanze dalla seduzione intesa come esibizione per lo sguardo altrui, proponendo un’idea di bellezza intima, consapevole e gelosamente custodita.
Rivolgendo il profilo all’osservatore e celando la parte superiore del volto, la protagonista stabilisce un confine chiaro: si mostra, ma non si concede del tutto. È il ritratto di una donna padrona del proprio fascino, che sceglie cosa rivelare e a chi donare il proprio mistero.
